Profumo di forno e memorie condivise hanno segnato la serata per i 65 anni di Pizzeria Romana. Il Museo Irpino, nel complesso del Carcere Borbonico, si è trasformato in uno spazio dove passato e presente si sono incontrati tra Vespe d’epoca, luci calde e note musicali che richiamavano la dolce vita. All’ingresso l’aroma della pizza appena sfornata ha accolto gli ospiti, preparando il terreno a una serata intima e carica di emozione.
L’evento ha dato voce alla memoria collettiva della Pizzeria Romana: famiglie, clienti storici e nuove generazioni si sono ritrovati per condividere aneddoti e assaporare le ricette che hanno costruito la reputazione del locale. Il gesto semplice della piega, diventato poi lo slogan “Ta piego?”, è stato ricordato con affetto: un piccolo rito quotidiano trasformato nel simbolo di una tradizione che vive nelle mani di chi impasta.
Al centro della serata c’è stato il dialogo tra chi ha fondato e chi oggi guida la pizzeria. Sabino ha raccontato gli inizi, fatti di fatica e determinazione; Alessandro ha descritto il suo lavoro di continuità e innovazione: dall’impasto a lunga lievitazione alle nuove miscele di farine, fino alla birra artigianale La Romana. Queste scelte non sono state presentate come freddi dettagli tecnici, ma come promesse di rispetto verso la storia della Pizzeria Romana, confermando l’impegno a guardare al futuro senza perdere le radici.
L’atmosfera è stata resa speciale dall’allestimento: il Vespa Club Avellino ha esposto Vespe storiche che hanno dato all’entrata un sapore d’altri tempi; la musica degli Spaghetti Style ha accompagnato i brindisi e le risate, creando un filo emozionale tra le generazioni. Gli ospiti hanno assaggiato focacce, le piegate Margherita e Marinara e altre specialità della pizzeria, riconoscendo in ogni morso l’equilibrio tra sapore e memoria.
Più di una festa, la celebrazione dei 65 anni Pizzeria Romana è stata una testimonianza concreta del valore delle relazioni: il successo della pizzeria si misura nelle storie condivise, nella fiducia dei clienti, nella passione di chi ogni giorno si alza presto per impastare. Le conversazioni, gli applausi e i sorrisi hanno confermato che l’eredità della Pizzeria Romana è fatta di persone oltre che di ricette.
La serata si è chiusa lasciando la sensazione di un percorso ancora in corso: negli sguardi dei giovani che ascoltavano, nelle strette di mano con i produttori locali, nelle promesse di continuare a fare buona pizza. Festeggiare i 65 anni Pizzeria Romana non è stato un punto di arrivo, ma un rinnovato impegno a custodire la tradizione e a trasmetterla alle nuove generazioni.

AVELLINO TODAY

ORTICA LAB – INTERVISTA DI ROSARIA CARIFANO













































